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Non solo barocco..ma anche liberty a Palermo

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la città Palermitana si avvicinò ad un nuovo stile: l’Art-Nouveau/Liberty per la realizzazione di Teatri,Ville e Palazzi Borghesi.

L’Art-Nouveau nasce in Francia nel 1890, diffondendosi in tutta l’Europa con rapidità ed interessa l’architettura e le arti figurative e la scultura; è la natura con le sue molteplici sfumature ad ispirare questa espressione artistica e ad alimentare la libera creatività.

Nella pittura vengono utilizzati nuovi materiali, le figure sembrano prendere vita e progredire in forme simili a piante e fiori.

Gustav Klimt, uno dei maggiori esponenti dell’Art-Nouveu, in un viaggio a Ravenna rimase colpito dai mosaici bizantini a tal punto da realizzare opere con la tecnica del mosaico usando: oro, smalti, argento e pietre dure su tele quadrate. Le figure nei suoi quadri sono rappresentate in maniera asimmetrica; la sua opera più importante è “le Tre età” nella quale sono dipinte tre donne che raffigurano l’arco della vita umana.

Nell’architettura emergono facciate ondulate con motivi che ricordano rampicanti e vetrate che realizzano superfici lucenti e tinteggiate. Palermo vede con Ernesto Basile il fiorire del liberty più elegante e raffinato a partire dalla Villa Igiea, edificio del 1800 appartenuto ad un ammiraglio inglese e successivamente acquistato da Ignazio Florio che gli diede il nome della figlia.

Ignazio Florio riteneva lo stile neogotico della Villa troppo severo e incaricò Basile nel 1908 di occuparsi  dell’architettura e  Ettore De Maria Bergler delle decorazioni. Degno di menzione è lo splendido salone del Basile con affreschi raffiguranti fanciulle tra i fiori (iris, papaveri e melograni).

Nel 1899 Vincenzo Florio commissionò a Basile Villa Florio;  in questa opera l’architetto ci mostra il suo amore per l’arte gotica e rinascimentale, adeguandola in chiave moderna in uno scenario strutturato da imponenti scale, archi e torrette.

All’interno erano presenti arredi in legno progettati dal Basile e ad ogni piano corrispondeva una funzione: il piano degli svaghi si trovava in corrispondenza del parco e comprendeva la sala biliardo e la sala giochi, la sala di rappresentanza, alla quale si accedeva tramite le scale, era costituita da un grande salone e dalla sala da pranzo ed infine la sala di residenza dove erano presenti le camere da letto.

Nel 1962 un incendio danneggiò lo splendido edificio che fu restaurato e ad oggi è una delle sedi della Regione Sicilia. Altro splendido capolavoro è Villa Favaloro del 1889 dell’architetto Giovan Battista Filippo Basile, precursore dello stile liberty padre di Ernesto Basile. Il figlio ampliò l’opera con una torre incorniciata da foglie di viti e grappoli d’uva. Altre opere architettoniche di E. Basile sono le edicole: Chiostro Ribaudo costruito  utilizzando per la prima volta il cemento armato e Chiostro Vicari a piazza Verdi.
Dedicato alla moglie di Basile è il Villino Ida costruito tra il 1903 ed il 1904 e modificato ne 1912: è un edificio di tre piani costituito da un ingresso che non fa accedere alla casa, ma fa da passaggio tra l’abitazione,lo studio e lo splendido giardino interno.

Lo stabilimento balneare di Mondello, importante per i Palermitani, un tempo zona malsana e paludosa, per mezzo del principe Lanza di Scalea che bonificò la zona, fu reso degno della suo fama.

In sei anni furono costruiti, oltre allo stabilimento balneare, 300 villini in stile liberty tra queste: villa Tasca, villino Sofia, villino Barresi, villino Lentini; si racconta che tra le numerose ville del litorale ve ne sia una infestata da fantasmi; costruita negli anni 40 e abbandonata negli anni 80,  si racconta che questa Villa nel 43 era una casa per appuntamenti frequentata da tedeschi; una notte gli americani fecero irruzione e sterminarono tutti; da allora le loro anime albergano nella villa e chi prova a comprarla o affittarla subirà andrà incontro ad eventi nefasti.
Palermo è una città fantastica che non annoia, la sua ricchezza di monumenti, chiese, mercati e ville  fanno di essa una città d’arte poliedrica a pieno titolo!

Margot


Affresco nella Sala Basile di Villa Igiea


Prospetto di Villa Florio


Sala Basile di Villa Igiea

Suggeriti per qualità e convenienza: Hotel Canazei.