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I mercati di Palermo

Consiglio a chi desidera avere una visione completa di Palermo aggiungere ai classici itinerari monumentali anche il giro per i principali mercati della città:
La Vucciria, il Capo, Ballarò ed il mercatino domenicale dell'antiquariato e del modernariato di Piazza Marina.
Vucciria: Guttuso nel '74 ne dipinse l'essenza con un'esplosione di colori variegati; è questa la Vucciria, vitalità, suoni, un insieme di profumi differenti e di voci che si incrociano .
Il termine Vucciria deriva dal francese "boucherie" che significa macelleria; in effetti la Vucciria fu all'inizio il mercato della carne, ben presto però anche grazie alla vicinanza con il porto il mercato aprì le sue strade anche a tanti altri generi alimentari come pesce, spezie, conserve e formaggi.
Successivamente si aggiunsero ai venditori di pesce e carne anche"chiavettieri","materassai" e "tintori" che diedero anche il nome alle strade limitrofe.
La Vucciria è un mercato sempre più attivo, la mattina ed il pomeriggio troverete infatti passeggiando per quelle viuzze e vicoli numerose trattorie all'aperto che a prezzi più che accessibili vi offriranno del pesce freschissimo e la gioia di mangiare insieme a chi la citta la vive da residente, dandovi dunque la possibilità di vedere dall'interno la città.
Nel fine settimana di sera( e di notte) il mercato invece è luogo di incontro dei più giovani che si riuniscono attorno al bancone dello "stigghiolaro"della città per gustare appunto le "stigghiola"(interiora condite con limone,pepe e sale abbondante) o il polpo appena bollito.
La Vucciria non è solo un mercato ma anche un luogo ricco di importanti palazzi nobiliari (palazzo Mazzarino e palazzo Gravina Filangeri); il mercato è stato anche oggetto di interesse da parte dell'artista Austriaco Uwe Jaentsch che realizzo' lì diverse istallazioni fra il 1999 ed il 2007; in particolare "la Cattedrale di rifiuti" a Piazza Garraffello che dopo qualche anno fu rimossa non senza polemiche.
Anche il superbo pittore ed architetto Momò Calascibetta ha aperto uno spazio artistico proprio nella piazzetta della Vucciria.
Il Capo e Ballarò sono mercati altrettanto interessanti, decisamente più grandi dunque anche più varegati in termini di scelta; troverete infatti anche piccole botteghe che vendono tessuti, mobili antichi, venditori di numeri per il gioco del lotto. Da non perdere al Capo la Chiesa dell'Immacolata Concezione dall'interno molto ricco e sfarzoso ed a Ballarè la Chiesa Santa Maria del Carmine dall'articolato prospetto ricco di telamoni che sorreggono la splendida cupola maiolicata; sempre a Ballarò vale la pena salire in cima alla "torretta"da cui potrete ammirare i monumenti principali della città.
Ricordatevi infine se vi trovate di Domenica in città di non tralasciare il mercatino dell'antiquariato e del modernariato di Piazza Marina, non solo per la splendida piazza storica con le magnolie secolari del Giardino Garibaldi ma anche per poter curiosare fra le bancarelle stracolme di oggetti interessanti, da antichi strumenti musicali a vecchi giocattoli a rari vinili a quadri e stampe antiche.